Abbiamo avuto una settimana per riprenderci dal Workshop su Industry 4.0 del 21 di marzo nella sede del CUOA (per ulteriori informazioni: http://www.htc.it/smart-operation-2017/) e ora siamo pronti per imbarcarci in una nuova avventura!

Il 30 Marzo HTC High Tech Consultant visiterà la fiera OMC (Offshore Mediterrean Conference http://www.omc2017.it) a Ravenna. Un evento di rilevanza internazionale, con tutti i protagonisti dell’industria del Petrolio e del Gas, che si tiene una volta ogni due anni.

Il tema affrontato nella fiera sarà quello della Transizione: l’accordo di Parigi e il recente abbassamento del prezzo del petrolio promettono un grande cambiamento nell’industria dell’Oil & Gas.

Saranno tre giorni in cui gli esperti del settore condivideranno idee, ricerche e innovazioni, sottolineando come questo settore possa e debba contribuire a un futuro sostenibile.

A questo proposito sarà interessante vedere se verrà trattato il recente annuncio USA, ovvero l’ultimo decreto presidenziale di Trump: l’Energy Independence Order, che di fatto toglie ogni restrizione alle emissioni di CO2 e cancella le limitazioni alle trivellazioni costiere.

La partecipazione a questo evento è un’occasione irrinunciabile per HTC, proprio per le origini del pilastro di Industry 4.0: il protocollo MQTT, che è stato adottato, per esempio, da Facebook Messanger per aumentare la velocità della messaggistica tra utenti e da Amazon Web Services dal 2015.

Effettivamente, il protocollo, inventato 18 anni fa da Andy Stanford-Clark e da Arlen Nipper, fu creato per IBM e subito adottato dalle aziende petrolifere, che si trovavano spesso in località isolate e che per questo disponevano di una banda di rete veramente limitata.

 

Oggi l’MQTT è diventato uno standard per l’IoT: un sondaggio della Eclipse Foundation ha rivelato che è stato scelto da più dell’80% degli sviluppatori e che ormai viene utilizzato come protocollo embbeded dai produttori di dispositivi industriali.

Ma cosa lo rende così speciale e adatto a Industry 4.0? Principalmente tre fattori: efficienza, sicurezza e consapevolezza di stato.

Quest’ultimo punto è la chiave del successo dell’MQTT: il protocollo riesce a garantire un sofisticato sistema di monitoraggio di stato, che lo rende superiore alle altre alternative.

Nel mondo dell’industria non è sufficiente analizzare l’ultimo dato, bisogna avere anche la certezza che sia un valore affidabile e non alterato da un dispositivo danneggiato o da una connessione altalenante.

Ecco un esempio di quello che si può fare con il protocollo MQTT:

Pronti, partenza, via!

 

Volete le slide del degli speech dell’evento del 21 Marzo?

Potete richiederle scrivendo all’indirizzo mail:

clara.donadello@htc.it