Nella comunicazione è importante saper essere innovativi, incuriosire e se possibile creare un legame con il pubblico, cosa per niente scontata.

Ci sono tante strade diverse per parlare ai nostri clienti: programmare una lunga campagna pubblicitaria, scrivere settimanalmente dei post interessanti oppure ci si può permettere di osare di più.

I video aziendali sono sicuramente un mezzo creativo ed efficace per esprimere il brand e lo spirito dell’azienda. In più, diciamocelo sinceramente, chi preferirebbe leggere un lungo articolo piuttosto di guardare una breve pubblicità?

Non bisogna però dimenticare che questo strumento pieno di potenziale può anche rivelarsi un’arma a doppio taglio.

Mi spiegherò meglio: realizzare video è una questione di equilibrio tra il messaggio che si vuol dare allo spettatore e la bellezza del filmato, quel fattore per cui il pubblico deciderà o meno di visualizzarlo fino in fondo.

 

Detto questo, come posso capire se il video che ho fatto realizzare piacerà ai miei clienti?

 

1)       La durata del filmato: attenzione, punto fondamentale! La dura verità è che nessuno arriverà in fondo a un video di 5 minuti, neanche i vostri parenti più stretti. La pazienza del pubblico non supera i 2 minuti, ma quello che vi consiglio è di rimanere, al massimo, intorno al minuto, minuto e mezzo.

2)       Il messaggio: abbiamo solo un minuto per comunicare coi nostri clienti, dunque giochiamocelo bene! Una strategia vincente è quella di semplificare, dire solo cose fondamentali, in modo che tutti, anche quelli che non sono nel nostro settore possano comprendere il messaggio. Ma non è finita, oltre a questo ci dovrà essere una frase rivolta agli spettatori, un passaggio che li emozionerà, che li colpirà al cuore.

Abraham Lincoln diceva giustamente: “Meglio tacere e passare per idiota che parlare e dissipare ogni dubbio.” e non aveva tutti i torti. Parlare non è facile, soprattutto se non siamo attori o doppiatori. Affidare il nostro messaggio alla forma scritta, piuttosto di parlare davanti alla telecamera è una scelta più sicura e che nel 80% dei casi risulterà più professionale. L’ultima cosa da controllare, ma non meno importante, sono gli errori di ortografia.

3)       Le riprese: bisogna commissionarle a un professionista dotato di treppiede, in modo che non ci siano oscillazioni che suscitino il mal di mare ai nostri poveri spettatori. Assicuratevi che riprenda tutti gli aspetti più caratteristici del vostro lavoro e ovviamente quelli più esteticamente piacevoli. In modo che poi in fase di montaggio possa esserci una grande variazione nelle inquadrature e non solo un primo piano della vostra faccia.

4)       L’audio: ci tengo a specificare che un video dev’essere sensato e gradevole anche se lo guardiamo senza audio, però è innegabile che la musica che scegliamo aiuta moltissimo a emozionare lo spettatore e che dunque è da selezionare con molta cura. Se invece ci trovassimo obbligati a parlare davanti alla telecamera, sarà indispensabile utilizzare un microfono adatto allo scopo ed eliminare gli altri rumori di sottofondo (passi, chiacchiericci, sedie spostate). Attenzione alla musica: può rivelarsi un ostacolo se copre o rende difficile la comprensione delle parole dell’intervistato.

Rispettate questi 4 punti e avrete delle ottime chance di ottenere un bel risultato finale!

L’HTC High Tech Consultant vi augura una buona giornata e un felice weekend.

 

Clara Donadello,

Communication & Marketing

Tel: +39 0444 289 371
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