Digitalizzazione del flusso delle informazioni tra la Pubblica Amministrazione (PA) e aziende aiuta a velocizzare e a monitorare lo scambio online delle comunicazioni e a dematerializzare la carta. HTC supporta il leader nell’esportazione di prodotti alimentari e nella modellizzazione, nel cambio dei processi e nell’ottimizzazione del passaggio dati con l’ente regolatore nella PA.

Negli USA è obbligatorio arricchire gli alimenti con vitamine, nel Nord Europa la pasta, usata non come primo piatto ma come accompagnamento alla carne, deve contenere grano tenero che in Italia è un ingrediente soggetto a norme restrittive.

Per rispondere a queste esigenze di mercato, le aziende alimentari si trovano sempre più spesso a dover creare, produrre ed esportare articoli con componenti atipici rispetto ai prodotti del mercato nazionale e che devono essere regolamentati da autorizzazioni e comunicazioni agli enti preposti della PA.

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MiPAAF) è l’ente italiano che elabora e coordina le linee della politica agricola, forestale, agroalimentare e per la pesca a livello nazionale, europeo ed internazionale.

Le aziende alimentari, che producono articoli con componenti soggetti a regolamentazioni nazionali, devono richiedere al MiPAAF autorizzazioni per produrre prodotti finiti, secondo quantitativi stabiliti.

Secondo quanto previsto dal decreto ministeriale, produttori, importatori,  grossisti e utilizzatori di:

  • sfarinati e paste alimentari;
  • sostanze zuccherine;
  • latte conservato;
  • burro

sono obbligati alla tenuta del registro di carico e scarico delle lavorazioni relative a:

  • materie prime con requisiti diversi da quelli prescritti dalle norme italiane;
  • sostanze delle quali non è autorizzato l’impiego per la produzione di semilavorati e prodotti finiti per la commercializzazione in Italia;
  • prodotti finiti non commercializzabili in Italia.

Nei registri, i processi aziendali devono essere mappati in modo ordinato per operazioni di carico e scarico (entrate, uscite e lavorazioni) di materie prime, per sostanza e per prodotti finiti, distinti per stabilimento o deposito dell’operatore. Inoltre, il registro deve contenere tutte le operazioni e i soggetti interessati: azienda, fornitori, destinatari interessati alle movimentazioni.

E’ facilmente intuibile come la mole di dati da gestire e monitorare sia elevata tanto per il ministero, in fase di controllo, tanto per l’azienda in fase di ricezione, produzione e spedizione di prodotti (finiti, semilavorati e materia prime).

I limiti che presenta la gestione cartacea sono:

  • Sistemi gestionali non integrati tra azienda e ministero;
  • Mancato allineamento in tempo reale dei consumi inerenti le autorizzazioni;
  • Difficoltà di monitoraggio delle aziende da parte del ministero;
  • Dispersione dei dati nelle aziende e mancato accentramento nel ministero.

Nel corso degli anni, Il MiPAAF ha dovuto rinnovare più volte la struttura organizzativa e tecnologica, per risultare conforme alle esigenze di digitalizzazione della gestione delle politiche. A seguito degli sviluppi delle tecnologie web service e alla richiesta di efficienza dalle le aziende, il ministero ha richiesto alle aziende la digitalizzazione di tutte le operazioni su portali on line o tramite tecnologia web service.

La soluzione del portale on line consente l’inserimento manuale dei dati sul sito del ministero ed è sicuramente adatta alle aziende con un scambio ridotto di volumi di dati. Tuttavia, anche in queste realtà, potrebbero verificarsi numerosi errori legati all’estrapolazione e all’invio manuale dei dati richiesti.

Nel panorama dello sviluppo relativo a internet, il web service rappresenta la tecnologia di riferimento per lo sviluppo e l’integrazione di applicazioni. Questa tecnologia, oltre a consentire interoperabilità, permette di realizzare dei servizi ad hoc personalizzabili secondo le esigenze degli utenti.

Il web service rappresenta infatti la digitalizzazione ossia un insieme di operazioni accessibili attraverso una rete dati sulla quale si realizza lo scambio di appositi messaggi codificati secondo un determinato formato (XML). I messaggi viaggiano inclusi in una ‘busta’ con formalismo SOAP (Simple Object Access Protocol) e sono trasportati tramite il protocollo https.

Il web service è molto vantaggioso in caso di scambi frequenti e di grossi volumi di dati perché permette di automatizzare il più possibile attività manuali, consentendo di risparmiare carta e  tempo con risparmi molto consistenti, spesso inaspettati.

Grazie alla propria esperienza e competenza, HTC High Tech Consultant supporta le aziende nella digitalizzazione tramitela mappatura dei processi aziendali, la progettazione e nella realizzazione di servizi sui sistemi gestionali e la creazione di web service.

Nel team collaborano professionisti delle tre divisioni: BPA Business Process Advisory, SDev Software Development e ISMS Information System Management Service.

HTC dà molta importanza alle fasi di analisi e mappatura dei processi delle aziende: fattore apprezzato non solo dai clienti, ma anche dal ministero, che gli ha chiesto il supporto nella validazione del modello finale del web service. Un modello generico, che coinvolga il maggior numero possibile di casi, non è facile da realizzare se non si ha la necessaria esperienza di astrazione del modello e di pratica sul campo.

Pierluigi Battistello,
Business Process Advisory
Tel: +39 0444 289 371
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